Ambienti virtuali per l'insegnamento delle lingue E-mail
Scritto da F. Massimi   
Venerdì 27 Maggio 2011 15:11

Pensiamo alle attività in cui i docenti sono impegnati ogni giorno: pubblicare l'orario delle lezioni, presentare programmi di studio, presentare video e nuovi materali, raccogliere i voti, fornire feedback agli studenti, gestire discussioni su temi "caldi", guidare gli studenti allo studio individuale, costruire una biblioteca. I VLE (Virtual Learning Environment) o Ambienti Virtuali per l'Apprendimento sono piattaforme software che aiutano i docenti in tutte le attività di supporto alla didattica. In particolare cosa offre un VLE ai docenti di lingua? Di seguito presenteremo alcune delle funzionalità che rendono un VLE particolarmente utile a chi insegna le lingue.

  • facilità di utilizzo, senza conoscere linguaggi di programmazione;
  • accesso alle risorse didattiche attarverso il web;
  • interazione tra studenti, docenti e tutor;
  • collaborazione tra gli studenti;
  • percorsi di apprendimento indipendenti e personalizzati;
  • monitoraggio dello studente;
  • feedback sulle attività;
  • ambiente sicuro;
  • backup automatico.

Di seguito tratteremo brevemente i principali requisiti di un VLE dedicato alle attività tipiche di insegnamento delle lingue. Un VLE permette di implementare un insegnamento comunicativo della lingua con un approccio costruttivista. Il costruttivismo si basa sul principio che gli individui imparano cose nuove (costruzione della conoscenza) attraverso l'esperienza e confrontando cose nuove con ciò che già sanno e risolvendo problemi reali, spesso in collaborazione con altre persone. La maggior parte del VLE sono stati pensati per permettere di implementare tale approccio e molte delle azioni che un VLE consente ben si prestano a questo tipo di apprendimento. L'insegnamento comunicativo delle lingue cerca di aiutare gli studenti a diventare utenti competenti in una lingua in contesti reali.

Una premessa importante è che non esiste un unico modo per utilizzare un VLE, ci sono insegnanti che lo usano principalmente come repository di materiali, altri insegnanti lo utilizzano per creare attività di verifica (quiz) a complemento del lavoro in classe, altri trovano utile il registro di classe per avere una panoramica dei voti degli studenti, altri insegnanti rendono il VLE la base del loro corso anche se svolgono lezioni frontali in aula perché utilizzare un VLE è un modo pulito per raccogliere tutti gli elementi importanti di un corso in un unico luogo e poter monitorare nel tempo l'utilizzo che ne fa lo studente e il progresso dell'apprendimento. Infine un VLE può essere utilizzato per un corso totalmente on-line senza lezioni in aula.

Non c'è un modo univono per organizzare un corso di lingua, esso dipende dal livello e dall'età degli studenti, dagli obiettivi che ci si prefigge, ma la maggior parte dei corsi di lingua sono incentrati sul miglioramento continuo della capacità di conversazione, ascolto, lettura e scrittura, e offrono anche il supporto per il vocabolario, la pronuncia e la grammatica. Di seguito illustreremo brevemente le potenzialità di un VLE e cosa è possibile realizzare in questi specifici ambiti.
Ad esempio un VLE dedicato all'apprendimento delle lingue sarebbe incompleto senza un servizio che permetta di registrare e riascoltare la propria voce, infatti è possibile dotare un VLE di queste funzionalità e gestire le registrazioni direttamente dalla piattaforma, così il docente può controllare la pronuncia dello studente e verificare il miglioramente di questo importante aspetto dell'apprendimento.

Ci sono poi aspetti particolarmente importanti nell'insegnamento della lingua ovvero la valutazione. I VLE permette al docente di fornire feedback dettagliati allo studente su aree specifiche della performance linguistica, così come permette di dare voti specifici su tali aree, come ad esempio: la grammatica, la fluidità, la pronuncia. Il VLE permette di creare scale di voti legate in modo specifico alla conoscenza della lingua. Un esempio di questo potrebbe essere la scala di valutazione della conoscenza della lingua del Framework Comune Europeo del Consiglio d'Europa (Common European Framework of Reference for Languages: Learning, Teaching, Assessment (CEFR). Le scale di voto possono essere personalizzate a seconda dei regolasmenti delle scuole o istituzioni.

Valutare le attività

La maggior parte delle attività che possono essere eseguite da uno studente su un VLE può essere oggetto di valutazione da parte del docente. Tutti i voti possono essere raccolti in un registro di classe on-line. La maggior parte dei VLE forniscono un servizio di statistiche che i docenti possono utuilizzare per verificare l'andamento degli studenti nell'esecuzione dei test.

Anche i test possono essere realizzati in molti modi, ad esempio è possibile realizzare quiz che utilizzino una funzione di ordinamento in modo che lo studente possa ordinare parole in una frase, frasi in un paragrafo, e paragrafi in un testo, o mettendo una sequenza di eventi in ordine cronologico.

Rendere attraente un VLE
Un altro fattore importante è rendere il VLE attraente, molto del successo del VLE è legato a come attività e materiali vengono presentati allo studente, migliorare i materiali pubblicati sul VLE utilizzando video, animazioni interattive o giochi può migliorare moltissimo l'attrattività  e di conseguenza l'utilizzo del VLE da parte degli studenti.

Apprendimento comunicativo della lingua
Il VLE permette un approccio comunicativo all'apprendimento della lingua, cercando di mettere lo studente al centro dell'esperienza di apprendimento, è necessario studiare le modalità per favorire l'interazione, realizzare materiali coinvolgenti ed efficaci, promuovere la riflessione e l'auto-miglioramento da parte dello studente di lingua.

Un articolo di Jack Richards (http://tinyurl.com/cltarticle) offre una buona panoramica dei vari approcci per l'insegnamento comunicativo delle lingue. Nell'articolo "Capire e implementare il CLT (Communicative Language Teaching) Paradigma ", George M. Jacobs e Thomas Farrell SC, n. RELC, vol.34, No. 1, 5-30 (2003), gli autori evidenziano alcune delle caratteristiche chiave del CLT. Come mostra la tabella successiva i VLE permettono di implementare a pieno tali funzioni.