Carte di pagamento: uno strumento con forte potenziale di crescita in Italia E-mail
Scritto da Fabio Massimi   
Venerdì 02 Maggio 2014 09:19

payment cardsIl 29 aprile 2014 la BCE ha pubblicato il rapporto "Card payments in Europe – a renewed focus on SEPA for cards". Lo studio presenta i dati sul numero e il valore dei pagamenti elettronici mediante carte nell'area EURO e pone in risalto il notevole potenziale di crescita della carte di pagamento quale strumento di pagamento in tutti i paesi dell’UE, in particolare nei paesi dell'Europa centrale e meridionale. L'obiettivo della BCE attraverso la SEPA (Single Euro Payments Area) è quello di agevolare la diffusione degli strumenti di pagamento elettronici e in particolare delle carte di pagamento creando le condizioni perchè si sviluppi un mercato competitivo delle operazioni mediante carte di pagamento.

 

Completata la migrazione alla SEPA dei primi due strumenti di pagamento, bonifici e addebiti diretti, il prossimo obiettivo dell’Eurosistema è l’armonizzazione del più diffuso strumento di pagamento elettronico al dettaglio: la carta di pagamento.

Il rapporto "Card payments in Europe – a renewed focus on SEPA for cards" illustra gli aspetti fondamentali, fornisce statistiche aggregate a livello dell’Unione europea (UE) e presenta il punto di vista e le politiche dell’Eurosistema in relazione alla SEPA per le carte di pagamento. La finalità ultima della SEPA per le carte è dare vita a un’area europea dei pagamenti mediante carte che sia armonizzata, competitiva e innovativa.

Le carte rappresentano lo strumento di pagamento al dettaglio con la maggiore frequenza di utilizzo e in più rapida espansione nel panorama europeo. Se nel 2000 i tre strumenti principali di pagamento, ossia carte, bonifici e addebiti diretti, pressoché si equivalevano in termini di volume (ciascuno registrava circa 13 miliardi di operazioni l’anno), nel 2012 i pagamenti mediante carte sono stati pari a 40 miliardi, i bonifici a circa 26 miliardi e gli addebiti diretti a 23 miliardi ( figura 1). Inoltre il numero di pagamenti pro capite effettuati tramite carta è in continua ascesa in ogni paese dell’UE.

Figura 1 - Utilizzo degli strumenti di pagamento in Europa (2000-2012)


Il rapporto mostra che l'utilizzo delle carte in UE è al di sotto del livello potenziale, nonostante la carta di pagamento sia uno strumento efficiente, sicuro e  affidabile.  L'analisi dei dati circa il numero di pagamenti tramite carta per abitante su base annua evidenzia ampie differenze da paese a paese, in particolare un cittadino svedese effettua in media 230 pagamenti con carta ogni anno, mentre i cittadini italiani ne eseguono una media di 28 (figura 2).
Un quadro simile è anche mostrato dai volumi di spesa, come riportato in figura 3, annualmente i cittadini italiani spendono utilizzando carte di pagamento mediamentte 2.100 euro circa la metà della media EU, irraggiugibili i paesi del nord europa come Svezia e UK che si attestano a circa 10.000 euro pro capite.

Figura 2 - Numero di pagamenti con carte per abitante (2012)



Figura 3 - Valore (in euro) dei pagamenti con carte per abitante (2012)

In generale, nella maggior parte dei paesi dell’Europa centrale e sudorientale l’uso delle carte di pagamento è estremamente modesto e denota un significativo potenziale di crescita.

Gli obiettivi della SEPA per le carte di pagamento sono l'armonizzazione dei principi, delle regole e delle prassi funzionali nonché degli standard tecnici relativi ai pagamenti mediante carte. In questa direzione si muovono sia la proposta di regolamento della CE relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento tramite carta, sia la proposta di direttiva sui servizi di pagamento nel mercato interno. Il regolamento conferma infatti un principio chiave della SEPA per le carte, ossia la separazione fra circuito e trattamento, un principio che va nella direzione della liberalizzazione dei servizi di pagamento creando le premesse per lo sviluppo di nuovi servizi che integrino i servizi di pagamento con altri servizi a valore aggiunto.

Fonte: sito BCE