Mobile learning: la formazione a portata di mano E-mail
Scritto da F. Massimi   
Martedì 23 Agosto 2011 15:16

M-learning sta per "mobile learning" ed indica l'apprendimento con l'ausilio di dispositivi mobili come tablet e smartphone. La rapida diffusione di ipad e iphone e di dispositivi basati sul sistema operativo Android di Google rende possibile lo studio e l'apprendimento in movimento mettendo a disposizione di studenti, professionisti e manager lezioni just-in-time e just-for-me, cioè: sempre disponibili e personalizzate. Le caratteristiche di forza di tablet e smartphone ovvero l'ubiquità e la facilità d’uso, permettono di realizzare nuove modalità per erogare formazione più accessibili, flessibili e interattive.

M-learning è la naturale evoluzione dell'e-learning. L'e-learning presuppone la disponibilità di un computer desktop ed è quindi fruibile solo in alcuni ambienti; ciò costituisce un limite. Anche il portatile, nonostante le dimensioni ridotte non può essere considerato un vero e proprio dispositivo mobile in quanto non utilizzabile in tutte le circostanze. Al contrario, gli strumenti mediante i quali si accede al m-learning non sono vincolati ad un luogo, possono essere fruibili ovunque ed in qualsiasi situazione; possono essere tenuti in un palmo di mano e possono essere portati con sé in modo discreto.

L’e-learning ha rivoluzionato l’esperienza dell’apprendimento rendendo disponibili le conoscenze on-demand attraverso il Web o una intranet aziendale. Oggi lo stesso contenuto, opportunamente adattato, può essere offerto usando i dispositivi mobili con cui tutti abbiamo familiarità, rendendo l’esperienza dell'apprendimento ancora più conveniente e flessibile, in particolare come supporto alla performance.
Grazie infatti alla sua natura contestuale (si usa il dispositivo mobile “just-in-time” in situazioni precise quando c’è bisogno di una particolare informazione) e alle piccoli dimensioni di cellulari, smartphone e tablet (che possono essere usati più per fornire piccoli dosi di formazione che un intero corso articolato e completo), il mobile learning può essere considerato come un perfetto strumento di supporto alla performance. Lo scopo finale è erogare l’informazione necessaria a chi ne ha bisogno nel tempo, luogo e contesto in cui ne ha bisogno, più che fornire informazioni da capire e memorizzare per usi futuri.
In questo senso una delle applicazioni più evidenti del mobile Learning è nel supporto alla forza vendita di un’azienda. Anziché spendere molto tempo e risorse per trasferire ai venditori e rappresentanti attraverso corsi di formazione in aula e e-learning una massa consistente di informazioni sulle caratteristiche di un prodotto (specifiche, dimensioni, prezzi eccetera), e poi fornire ingombrante materiale cartaceo, è possibile spostare tutte queste informazioni fuori dell’aula su dispositivi mobili, in modo che siano subito disponibili, aggiornate, e indicizzate per la ricerca, perché i venditori possano usarle subito con i loro clienti. Il risultato è che diminuisce la massa di informazioni da memorizzare, mentre la performance aumenta, perché tutte le informazioni sono immediatamente disponibili alla forza vendita.
Un altro esempio di mobile learning per la forza vendita, oltre a informazioni su prodotti sempre aggiornate,  può essere una veloce guida di riferimento a come si fa una vendita di successo. Immaginiamo che un rappresentante appena assunto abbia seguito un corso online di formazione alla vendita, molto dettagliato e completo. Ora deve fare la sua prima visita ad un potenziale cliente. Arriva con un quarto d’ora di anticipo, tira fuori il suo smartphone e fa un veloce ripasso della checklist dei 5 elementi chiave di come avere successo nella visita ad un cliente. Questo ovviamente può fare la differenza rispetto a un venditore che ha fatto un corso un mese prima e non ha memorizzato queste informazioni.

Molti sono gli esperti che oggi sottolineano la convenienza e l’efficacia del mobile learning come strumento per migliorare la performance e la produttività. Innanzitutto, i telefoni cellulari sono oggi ubiqui e pervasivi: praticamente tutti nel mondo sviluppato ne hanno uno, e nessun’altra tecnologia è più globale della telefonia mobile. Che il mobile learning sia una scelta vincente lo confermano anche i dati di mercato, che prevedono una forte crescita di vendite di tablet e smartphone. Secondo IDC (International Data Corporation) nel 2011 si può ipotizzare che verranno venduti 53 milioni di tablet, mentre cresce anche il numero di telefoni cellulari in uso, quattro miliardi, di cui un miliardo smartphone. Nel 2014 il tempo utilizzato per navigare in internet attraverso un dispositivo mobile sarà maggiore di quello speso su un desktop. 200 milioni di utenti già usano il mobile per accedere a Facebook e altri social e professional network.  
Inoltre, a differenza dei PC che hanno comunque un certo ingombro e devono passare attraverso tutte le fasi di start up, o della formazione d’aula che deve essere programmata in anticipo, il mobile learning usa dispositivi che sono virtualmente sempre accesi, sempre a portata di mano, nella maggior parte dei casi sempre connessi. Altra considerazione da fare è che il volume delle informazioni che i dipendenti devono conoscere cresce a velocità incredibile, e quindi qualsiasi mezzo che permetta di ridurre questo volume di informazioni da memorizzare, rendendole immediatamente disponibili altrove, non può che produrre benefici, attraverso una maggiore efficienza e accuratezza.

Il mobile learning inoltre realizza in pieno il paradigma dell’”imparare mentre si fa” anziché in classe o davanti ad un computer. Mentre l’e-learning infatti deve creare un contesto per dimostrare l’importanza dell’informazione oggetto di insegnamento (un esempio è l’uso del classico “cosa fareste se…” per introdurre un argomento), con i dispositivi mobili l’apprendimento avviene esattamente quando si presenta il contesto giusto. Immaginiamo per esempio un rappresentante a cui l’azienda ha fornito un dispositivo mobile che fornisce formazione ad hoc mentre ha un incontro con un cliente. Se il cliente esprime interesse in due prodotti e vuole sapere quali sono le differenze, il rappresentante può per esempio usare il dispositivo per fare una scansione del codice a barre dei due prodotti, scaricare immediatamente un minitutorial che spiega le loro differenze, e aiutare il cliente a fare una scelta informata.
Ma la parola chiave del mobile learning non è solo “contestuale”. Un altro grandissimo vantaggio è dato proprio dall’immediatezza dell’avere a disposizione lo smartphone o il tablet per collegarsi nei tempi morti (per esempio tra le visite ad un cliente e l’altro) e seguire un mini modulo di formazione di 10 minuti.

Questo ci porta a sottolineare ancora una volta la differenza importante tra e-learning e m-learning.
Innanzitutto sono diversi tempi e durata dell'apprendimento. La maggior parte dell’e-learning infatti è progettata avendo in mente un discente che si siede davanti ad un computer e guarda una certa quantità di materiale in un certo periodo di tempo. La durata di questo tempo (per completare un modulo e-learning) varia, ma generalmente va dai 20 minuti alle 2 ore.
L’m-learning invece, per sua stessa natura, non può essere delimitato, e può essere fatto ovunque e in qualunque momento. Inoltre le dimensioni ridotte degli schermi dei dispositivi mobili attuali pongono una serio limite alla possibile durata delle sessioni. Non è concepibile che un discente stia un’ora a fissare il suo telefonino per completare un modulo e-learning.

Ovviamente questo non significa che un tipo di apprendimento sia migliore di un altro, ma semplicemente che entrambi sono appropriati nella situazione giusta: quando c’è bisogno di informazioni più complete e dettagliate, un tutorial e-learning a disposizione attraverso un computer rimane insuperabile, mentre in una situazione in cui si ha bisogno immediatamente di una veloce informazione, uno smartphone può essere più che sufficiente. I dispositivi mobili sono solo un'altra varietà di strumenti con cui i discenti possono accedere alla formazione.

Per il futuro, gli esperti dicono che mentre attualmente abbiamo due tipi di tecnologie learning che coesistono, una veicolata tramite il web tradizionale e l'altra tramite il mobile, presto forse si avrà una convergenza, e poi forse l’estinzione dell’una mentre un’altra prende il sopravvento. Con l’avvento dell’iPad e di altri strumenti di tipo tablet, c’è incertezza se questi diventeranno i dispositivi dominanti nel futuro. Certamente più portabili di molti laptop, i tablet non hanno ancora la mobilità ubiqua di un telefonino. Entrambi i dispositivi però sono in grado di visualizzare e interagire con lo stesso contenuto. L’unica differenza diventa la dimensione dello schermo, che comunque può essere anche una preferenza personale. La soluzione dunque è sviluppare contenuti sempre più “cross-platform” e indipendenti dal dispositivo su cui vengono visualizzati.

I contenuti di questo articolo sono stati rielaborati da varie fonti Web:

Optimizing Your Sales Workforce through Mobile Learning

What is the Future of Mobile Learning?

Ten Reasons Executives Should Care About Mobile Learning

mLearning Is Not eLearning on a Mobile Device

Quasi 60 milioni di tablet venduti nel 2011, lo dice IDC

La crescita del Mobile